Nel 1985 Luis Miguel cantava: “noi ragazzi di oggi noi, con tutto il mondo davanti a noi…”. Ora che ce l’abbiamo dietro, il mondo, devo dire che non è tanto piacevole. Soprattutto quello del lavoro. Ma nessuno che ne parli mai, a Sanremo. Se vuoi che i cantanti si occupino di te devi essere gay o camorrista e avere una storia d’amore. Sfigata, naturalmente. Se anche per te progettare il futuro significa al massimo decidere cosa fare nel week-end, aiutaci a conquistare il palco di Sanremo con il nostro brano: sarà una grande occasione per portare in ogni casa la nostra protesta e idee per il futuro. Manda una e-mail alla RAI e a noi in copia con oggetto: “Diversamente Occupati a Sanremo”. Poi, sotto, scrivi un tuo messaggio sul precariato. Noi lo porteremo sul palco. – Arnald.
p.s.: il brano è fuori concorso. Tanto si sa che in Italia sono tutti truccati, no?
Il Rap:
NELLA MIA MENTE C’È UNA VOCE CHE NON MENTE
E NON PORTO PIÙ RISPETTO PER QUESTO STATO ASSENTE,
INDIFFERENTE,VERSO CHI SI TROVA IN STATO INTERESSANTE
E NON PUÒ NIENTE CONTRO QUELLA GENTE
CHI TI ASSUME FINO A SERA, CHI TI TAGLIA LA MATTINA
SUL LAVORO SEI SPACCIATA ANCHE SE FAI L’EROINA
TRATTATA COME SCHIAVA TRA AGENZIE INTERINALI
SOCIETÀ DI UMILIAZIONE E SFRUTTAMENTO GENERAZIONALI
CHE SPINGE IN PIAZZA GIOVANI STUPEFACENTI
CHE LOTTANO OGNI MESE CON LE UNGHIE E CON I DENTI
CHE POI NON HANNO IL PANE PER CAMPARE, PROGETTARE
SOLO FARSI QUALCHE DOSE DI UNA VITA REGOLARE.
LA TUA ASSUNZIONE NON PUÒ DARE DIPENDENZA O ASSUEFAZIONE
PER QUESTO CHI HA UN CERVELLO FUGGE DA QUESTA NAZIONE
E CI SE RESTI MA GUADAGNANO DI PIÙ I TUOI GENITORI
ALLORA MANDA LORO A VIVERE DA SOLI.
E PRESTO O TARDI INIZIA LA TUA LUNGA SAGA
PER LA CONQUISTA DI UNA BUSTA PAGA QUASI VUOTA
MA CHI LA PAGA QUI NON S’ACCONTENTA
E TE LA FA PAGARE CARA CON LA LEGGE TRENTA
REGOLA DI UN GIOCO DI UNA SOCIETÀ CHE AZZARDA
TANGENTOPOLI, PARENTOPOLI, VALLETTOPOLI,
MONOPÒLI DI UNA CASTA NIENTE AFFATTO CASTA
CHE ALZA ANCHE CRESTA SULLA TUA ESISTENZA.
DEGENERAZIONE DI GENERAZIONI ILLUSE
DI PAGARCI APPENA MILLE EURO AL MESE
MA ORMAI LA BASE D’ASTA È SETTE E CINQUANTA
E C’È CHI SI LAMENTA DI CHI SI LAMENTA.
MA QUANDO SEI PRECARIO TU NON PUOI STAR MALE
NON PUOI ANDARE IN FERIE O IN CASSA INTEGRAZIONE
E L’UNICA PENSIONE CHE VEDRAI
È DOVE ANDRAI A DORMIRE QUANDO EMIGRERAI.
DIVERSAMENTE OCCUPATI, DIPLOMATI, LAUREATI
CI HANNO MESSO CON LE SPALLE AL MURO, SENZA UN PROGETTO PER IL FUTURO.
DIVERSAMENTE OCCUPATI, OPERAI SPECIALIZZATI
PER NOI NON C’È PIÙ RISPETTO, MA UN FUTURO A PROGETTO.
SE VI HANNO PRESO IN FABBRICA, SENTITE CONDOGLIANZE
DA NOI SI MUORE QUANTO IN IRAQ AL FRONTE
MA ALMENO LÌ HAI IL NEMICO CHE TI SPARA ADDOSSO
QUI T’AMMAZZA UN TAGLIO AL BUDGET E UN ESTINTORE IN ROSSO.
PER TROPPI ORMAI IN ITALIA IL POSTO FISSO È IL CIMITERO
E TROPPI PER AVERLO LAVORAVANO ANCHE IN NERO,
IL SOLITO COPIONE PER PELLICOLE D’AUTORE
CON PIÙ DI MILLE REPLICHE IN FABBRICA E IN CANTIERE.
PERCHÉ LA MORTE BIANCA IMPIEGA SEMPRE NUOVI ATTORI
E PER OFFRIRE RUOLI FA TURNI STRAORDINARI
NON SERVONO DOMANDE PER UN’AUDIZIONE
E TI RIPAGA SUBITO CON LA LIQUIDAZIONE
E VISTO CHE OGNI GIORNO TRA PREDICHE E SERMONI
ASSUME DI PIÙ IL CIELO CHE I NOSTRI IMPRENDITORI,
IL PRIMO MAGGIO AVREMO SEMPRE MENO SPETTATORI
SPOSTIAMO AL DUE NOVEMBRE LA FESTA DEI LAVORATORI.
RIT: DIVERSAMENTE OCCUPATI, DIPLOMATI, LAUREATI
CI HANNO MESSO CON LE SPALLE AL MURO, SENZA UN PROGETTO PER IL FUTURO.
DIVERSAMENTE OCCUPATI, OPERAI SPECIALIZZATI
PER NOI NON C’È PIÙ RISPETTO, MA UN FUTURO A PROGETTO.
PER INIZIARE A LAVORARE
È SEMPRE BENE AVERE QUALCHE RACCOMANDAZIONE
PER NON TROVARSI MAI UNO STIPENDIO DA PART-TIME
CON TURNI DI VENTI ORE COME IN FABBRICA A SHANGAI.
RICORDA CHE UNO STAGE È IL PRIMO PASSO PER LA VETTA
CHE I SOGNI DI CARRIERA LI NUTRE LA GAVETTA,
CHE PER OGNI SQUILLO CHE RICEVI IN CALL-CENTER
MANDI UN PO’ A PUTTANE SIA IL FUTURO CHE IL PRESENTE.
PERCHÉ IL TUO TEMPO CONTA E CORRE SEMPRE TROPPO
E TU RIMANI INDIETRO PER SEI MESI DI CONTRATTO
IPOCRITA ARMISTIZIO CON LA DISOCCUPAZIONE
PER FARTI ASSOGGETTARE DA UNO STATO FANNULLONE.
SE SEI PRECARIO FUORI NON ESSERLO ANCHE DENTRO
EVADI DAL SISTEMA, LA CHIAVE È IL CAMBIAMENTO
NON TROVARTI ALIBI O TI CONDANNERAI
SPEZZATI LA SCHIENA, MA NON PIEGARTI MAI.
DIVERSAMENTE OCCUPATI
SPEZZATI LA SCHIENA, MA NON PIEGARTI MAI.
DIVERSAMENTE OCCUPATI
SPEZZATI LA SCHIENA, MA NON PIEGARTI MAI.
Bravo Diversamente Occupato. Tutto il mio appoggio. Vai a Sanremo e falli neri.
Complimenti x il rap!!!
Ma come si fa a scrivere a Sanremo? A me il link non va..
bè sentire che l’unico posto fisso è al cimitero per me che sto cercando ancora il mio posto nel mondo è rincuorante
Grandissimi continuate così !
Grandissimi continuate così!
Daje così Arnald, ora scrivo alla Rai e mi riascolto il pezzo!!!
gran testo arnald, complimenti. fai una strofa anche per me, e buttaci dentro una rima con freelance…lol
si ti prego fa un pezzo sui freelance precari che sono quelli che stanno peggio mi sa
che ne dite di occupare il palco di sanremo?
molto carino come pezzo
ragazzi scusate ma perchè non mettete i pulsanti che rimandano direttamente a facebook o twitter? volevo reindirizzare il pezzo alla mia pagina direttamente ma son dovuto andare prima su youtube, copia, incolla…du p…e insomma
bravi. sono con voi
ragazzi, dovete correggere la scritta nel video!!!
c’é scritto “diversaMNteoccupati.it”
Ti assicuro che noi gay faremmo volentieri a meno che Samremo si occupi di noi, specialmente quando ci vogliono “curare”. Complimenti per l’originalità comunque, della serie: lo stato pensa solo ai gay! Se il futoro assomiglia a voi è uguale ad un bruttissimo passato.
Amico,
t’assicuro che non voleva essere offensivo. E poi ogni tanto metteteci un po’ di ironia. no?
finalmente! qualcuno con le palle. complimenti, di cuore!
abbattiamo baronie, nepotisimi e soliti noti, che non intendono schiodarsi dalle poltrone, per poi consegnarle a figli, figli dei figli, amici, parenti, donne, donnine, veline, prive di un cazzo di titolo appena credibile.
senza nessuna distinzione politica.
forza ragazzi, tiriamo fuori la testa dalla sabbia.
facciamoci sentire. agiamo!
fantastica!
mi sono venute le lacrime agli occhi!
facciamo sentire la nostra voce!!!!!!!!!!!!!!
Non mi sono piegato però mi hanno spezzato.
GRANDIOSI
Bella, pero’ ci metterei un po’ di ironia sullo stile di Rino Gaetano. Anche del genere 1000 euro blues di Max Cosmico http://www.youtube.com/watch?v=5yGGrrZ_-Xw
forse non sempre i genitori guadagnano di più, forse i genitori considerata la situazione vorrebbero avere qualcosa in più da poter dare ai figli. quello che è vero è che in questi anni si è costruita un società che non prospetta futuro e i nostri figli ne stanno pagando le conseguenze. se a questo ci aggiungi l’attività dei governi, specialmente quest’ultimo allora addio. comunque sono con te e spero che il tuo testo possa svegliare la coscienza di quest’Italia assopita.
BRAVIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Le parole ci stanno tutte, ma musicalmente il pezzo è na chiavica.
Manu, se il testo ti piace ti invito a rifarlo ‘sto pezzo. Era l’invito iniziale: http://www.diversamenteoccupati.it/2010/01/11/spezzati-la-schiena-ma-non-piegarti-mai/
Non scherzo.
Arnald
tutti a Sanremo !!!!!!!!!!!!!!!!! finalmente si vedrà qualcosa di intelligente
Scrivo il commento che avevo scritto su diversamenteoccupati:
Grandi ragazzi! Anche io un precario .. facciamo qualsiasi cosa per arrivare a sanremo! perché non lo mettete per 15 minuti anche su 15tofame.com? Tanto è gratis e faremo in modo di applaudirlo tutti insieme per arrivare primi nella top 100. Almeno così qualche soddisfazione ce la saremo tolta …
Grazie da parte di tutti i precari!
Grande. Se riesco, provo a raccomandarvi
poi, dopo il primo disco, facciamo i conti…
Veramente un bel pezzo. Duro e accattivante. Rivoluzione,armata di parole.
Ieri ho festeggiato tre anni dalla vittoria del mio “Digiuno tipico contro il lavoro atipico” contro Anci (associazione comuni italiani): pazienza che sia anche un anno dalla fine del mio ultimo contratto di lavoro… Mi sono pezzato la schiena, ma non mi sono spiegato. No, scusa: mi sono spezzato la schiena ma non mi sono piegato. E ne sono contentintissimo.
Forza, Arnald! Ma se arrivi a Sanremo, canta col sacchetto in testa: sei tutte le nostre facce!
Finalmente!
Se con una canzone rap si può veicolare a tutti quello che siamo costretti a subire noi precari, sono con voi, orgogliosa di me stessa ma delusa da uno Stato irresponsabile, in quanto precaria del mondo della scuola, oramai in disfacimento.
Altro che meritocrazia! Nel nostro Paese non c’è quasi più democrazia! Pari opportunità, trasparenza sono parole vuote, senza concreto riscontro.
Stupendo! Diventerà la colonna sonora di tutti i precari!
Un solo appunto…
Non nominate i corsi di formazione e i master!!
un precario oggi è obbligato a trascorre il tempo che non lavora ad aggiornarsi attraverso corsi di formazione, stage o master. Ma come si paga un master se non si lavora?! Tutti i settori, dall’editoria al giornalismo o alla traduzione di testi, fin’anche la reception, sono sette. Bisogna pagare una tangente alle agenzie di lavoro, che loro appunto chiamano corso di formazione, per entrare nel circuito e forse poi lavorare. Tutti gli annunci richiedono esperienza pregressa…Come si fa ad avere esperienza se non ti lasciano lavorare? Come ci si qualifica? Ovviamente, pagando un corso di formazione! Vendono illusionie menzogne!
ottimo testo